Attorno, Immenso


Agli inizi della terza decade mia
Decisi che far silenzio attorno
L’unico modo fosse per decifrar l’urlo che avevo dentro

Ne imparai L’Arte, conobbi me stesso
Combattei i miei demoni, che mi portavo appresso
Divenni più duro, ma mi nutrii di eterno

Un vuoto attorno, un vuoto immenso

Non so se abiurerei quell’antica decisione
Ma paleso che ormai ne conosco solo il freddo
Eppur a volte, là fuori, una crepa si apre
Entra un po’ di luce, vedo qualcosa

E scatto una foto.

Un freddo attorno. Un freddo immenso.

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