Sulla standardizzazione della fotografia


I siti di condivisione sono il modo principale per mettersi in mostra, e dato che sono quasi tutti nati in America, che si autodefinisce la “Patria della Democrazia”, tendono ad essere basati su una meccanica di “premio dato dal pubblico”. Ma è veramente il miglior modo per far emergere immagini artisticamente valide?

Negli ultimi mesi sono stato occupato a migliorare.
So che può sembrare un incrocio tra mancanza di modestia e riflessione psicologica, ma è l’unico modo in cui posso descrivere quello che ho fatto.
Aver aperto uno studio personale mi ha permesso da una parte di sperimentare nuove e vecchie tecniche (e soprattutto di farlo in un ambiente controllato), dall’altro di rendermi conto delle mie carenze tecniche, quando confrontavo i miei risultati con quegli degli altri fotografi, soprattutto su 500px, dove il livello delle immagini in media è molto più alto di quello di Flickr.
Navigare a lungo su 500px, negli scorsi mesi, mi ha sicuramente aiutato a migliorare la mia tecnica, nutrendo il mio occhio fotografico e stuzzicando la mia ispirazione.
Ma, ora, passata la foga iniziale, mi porta anche ad una riflessione che vorrei condividere con voi.
Su 500PX vige una regola di “promozioni” basata su quanto la vostra foto attira attenzione, in termini di like e favoriti, fondamentalmente, rispetto al numero di visualizzazioni. L’algoritmo preciso è difeso più della ricetta originale della Coca cola, ma è abbastanza sicuro che queste siano le variabili in gioco. Le vostre foto iniziano come fresh (appena pubblicate), poi, raccogliendo Faves and Likes, sale verso Upcoming (Emergenti), per terminare tra le ambitissime Popular (traduzione evidente). A questo, si aggiunge anche l’Editor Choice, ovvero la scelta degli editori di 500px.
Inutile dire che man mano che si sale di categoria, la qualità delle immagini presenti è sempre più alta.

QUALITA’?

E’ questa la domanda, possiamo parlare di qualità? Oppure sarebbe meglio di parlare di Appeal verso il pubblico?

La votazione è demandata unicamente al pubblico di 500PX, che, pur essendo tecnicamente, forse, più preparato rispetto a quello di altri siti (Flickr e Facebook in primis), porta ad una standardizzazione dei risultati.
Logicamente, per il resto dell’articolo generalizzerò, è normale che ci siano delle eccezioni a ciò che dirò.

Su fresh, giustamente, vige un’allegra anarchia con cose di vari livelli di qualità (alcune anche altamente sconvenienti ed imbarazzanti).

Già su upcoming le cose cominciano ad appiattirsi un po’… I colori delle foto si dividono in due macrocategorie: o sparati a palla, o pastello e scoloriti, con qualche timida apparazione di foto in bianco e nero, concentrati sopratutto su street photography e ritratti. I soggetti sono abbastanza vari, dal paesaggio alla macro, dai ritratti alle foto spontanee, ma salta all’occhio che, principalmente, sono state promosse le foto apprezzabili entro tre secondi dalla visualizzazione.

Arrivati su popolar, bisogna raccogliere la mascella e poi cercare di vedere le cose con occhio critico. Dopo qualche mese di frequenza, vi renderete conto che, nel 99% dei casi, i paesaggi sono composti da una strada che va verso delle montagne in lontananza, i waterscape sono scattati a lunga esposizione con scogli e/o pointili in primo piano, i ritratti sono di ragazze colte in un momento di estasi orgasmica o con culi stratosferici, le macro rappresentano fiori con bokeh imbarazzanti da quanto son belli, con una invasione di gocce di rugiada che riflettono l’immagine circostante.

Non prendo in considerazione l’Editor Choice, visto che qui si esce dal voto del pubblico per entrare nella scelta discriminata degli editori, che comunque credo che, forzatamente, restringano la loro rosa di scelte alle foto che più siano state apprezzate sulla categoria Popular.

Ci sono, come detto, delle eccezioni alla regola, e di livello sublime, ma, parlando per esperienza personale, dopo i primi mesi passati in una follia di Likes e Favs, in cui ogni immagine mi sembrava più bella della precedente, mi ritrovo ora a scorrere svogliatamente tra centinaia di foto ogni giorno, respirando continuamente un’aria di “già visto, già vissuto”.

E questo è inquietante per un sito che si spaccia per essere il top della fotografia mondiale.

IL PROBLEMA E’ LA DEMOCRATIZZAZIONE?

Sono il primo a dire che l’Arte debba essere tra i diritti fondamentali dell’uomo, nessuno può negarla, e nessuno può dichiarare, in forma assoluta, cosa sia arte e cosa no. I gusti sono personali, e indiscutibili.
E’ pur vero, però, che una persona che abbia visto nella sua vita migliaia di foto, che abbia studiato composizione e semiotica, che conosca le difficoltà oggettive di una situazione tecnica, possa avere più voce in capitolo del tredicenne che abbia appena acquistato la sua prima compatta.
I siti che come 500PX basano la popolarità di un’immagine sulla semplice gradevolezza al pubblico stanno, secondo me, appiattendo la fotografia, trasformando l’Arte in Mercato, esattamente come è successo per la musica dalla metà degli anni ’90 in poi.
Abbiamo paesaggi, ritratti, macro tutte uguali, esattamente come abbiamo ballate, canzoni pop e rock tutte uguali.
Non si vende per ciò che si è fatto, ma si fa ciò che si vende. E questo ve lo dice uno che riesce quasi sempre ad arrivare tra i popular

Cosa ne pensate voi? Vedete anche voi un appiattimento delle foto su internet? Credete anche voi che un concorso fotografico basato sui “mi piace” presi su facebook sia una delle cose più aberranti concepiti dal marketing aziendale?

 

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