50 Megapixel. 50.


Le notizie si rincorrevano da un po’, i ragazzi di Discorsi Fotografici  già da un po’ raccontavano di questi Rumors che si inseguivano, ma anche io leggevo tra le righe che Canon volesse dedicarsi al medio formato
Sul serio, neanche nei miei sogni più inquietanti ipotizzavo che qualcuno volesse infilare 50 MPX in un sensore Full Frame

Ed invece ecco trapelare informazioni sulla Canon 5DS e 5DR (ipotizzo che i 50 MPX siano sulla R, che ultimamente viene utilizzata per indicare la parola Resolution).

Un tale livello di megapixel, per quanto possa far sbarrare gli occhi all’acquirente compulsivo, al malato di tecnologia, al fanboy sfegatato che potrà vantarsi che “la mia fabbrica è meglio della tua” (capisco se sono azionisti, ma per il resto…), lascia un po’ perplesso chiunque capisca veramente di fotografia (digitale o analogica che dir si voglia) e di tecnologia applicata alla stessa.

Nasim Mansurov, in questo articolo su Photographylife, pone alcune interessanti osservazioni.

But think about all the consequences of such sensors. Larger RAW files will require more memory and more powerful computers to handle them. Hand-holding technique will have to be solid if one does not want to see potential blur at pixel level / 100% zoom. Backup and storage requirements will rise. There will be a need for more precise focusing. Determining depth of field and calculating precise hyperfocal distance will be critical. Mirror and shutter vibrations will be more noticeable. Diffraction will kick in at larger apertures…

(Ma pensiamo a tutte le conseguenze di un tale sensore. RAW più grande richiederanno più memoria e computer più potenti per poter essere gestiti. La stabilità a mano libera dovrà essere perfetta se non si vorranno avere potenziali problemi di mosso a livello di pixel/zoom 100%. Le richieste di spazio per il backup e l’immagazzinamento si alzeranno. Ci sarà bisogno di una messa a fuoco più precisa. Determinare la profondità di campo e l’iperfocale diventerà un’operazione critica. Le vibrazioni dello specchio e delle tendine diventeranno ancora più evidenti. La diffrazione farà la sua comparsa anche a aperture più grandi di quanto faccia ora…)

Non sono osservazioni fatte a caso. Sono né più né meno i problemi con cui si confrontarono gli early adopters della D800. Ricordo che all’epoca era di una facilità disarmante trovarne di usate, perché molti acquirenti le acquistavano solo per rendersi conto, dopo pochi mesi, di non riuscire a star dietro alle richieste elaborative e di spazio di una tale macchina. Anche se la tecnologia è andata avanti ed i prezzi dei computer si sono abbassati, credo che la situazione tecnologica sia all’incirca rimasta la stessa:  al computer medio del 2012 si chiedeva di elaborare un RAW da 36 MPX, al computer medio del 2015 si chiede di elaborare un file da 50 MPX. Credo che, alla fin fine, le performance saranno le stesse.

A questo, voglio anche aggiungere ulteriori osservazioni, relative alla qualità delle lenti. Nessuna (o quasi nessuna) lente Nikon è capace di risolvere i 36 MPX della D800 (o almeno, io non ne sono a conoscenza). I fortunati possessori di lenti Zeiss sono concordi nel dire che la D800 trova la sua esaltazione solamente con l’utilizzo di queste (lo dicono anche i fortunati possessori di lenti Sigma Art). 

La Canon dovrebbe affiancare a questa macchina lenti all’altezza, altrimenti i 50 MPX verrebbero, in una certa misura, sprecati. Oppure, un acquirente di questa macchina fotografica che voglia sfruttarla a fondo, dovrebbe mettere in preventivo l’acquisto di lenti Zeiss (che ricordo hanno messa a fuoco manuale) o Sigma ART (che ricordo limitate nella scelta delle focali – per ora), per poter spremere il più possibile.

Ma spremere quanto? Neanche gli Zeiss riescono a risolvere tutti i 36 MPX della D800 (almeno secondo DxO Labs). E’ vero, la maggior densità di megapixel dell’ipotetica Canon permetterà comunque ad uno Zeiss di risolvere più pixel di quanto faccia sulla D800/810, ma non si parlerà mai di risolvere tutti i megapixel a disposizione.

In più, spesso gli appassionati di macchine full frame sono molto attenti al rapporto segnale/rumore, e si caricano l’onere di lenti  e corpi macchina più costosi proprio per vederlo minimizzato. Un sensore più grande permette di avere fotositi più distanti e più grandi, a parità di numero, rispetto ad un sensore più piccolo. Il nuovo sensore della Canon riuscirà a rimanere concorrenziale sotto questo punto di vista? Infilare 50 megapixel in un sensore full frame non significa dover utilizzare all’incirca fotositi della stessa grandezza di quelli presenti su una APS-C da più di 30 megapixel, ed avere quindi risultati analoghi?

Molto probabilmente gli appassionati di Macro e fotografia architettonica troveranno comunque una sostenziale utilità per i megapixel in più… oppure scopriranno dolorosamente i limiti delle proprie lenti.

Voi che ne pensate? Vi fionderete all’acquisto?

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